giovedì 24 giugno 2010

Italia fuori dal mondiale: i pensieri del ct Lippi



(foto Ansia & Sopratuttofiguredimerda)

a cura di Mr Irresisti...bleah!

martedì 22 giugno 2010

Un pesce di nome …Scorfano!




Sicuramente qualcuno dei miei amici penserà che ho un’ossessione per Renzo Bossi, visto che riempie la mia bacheca, un link si, un link no. Ebbene si! Ho un’insana ossessione per questo tizio dalla faccia come il culo, per la sua ascesa alla gloria nonostante tre bocciature alla maturità, un somaro che si prende meriti che non gli spettano, che si crede pure affascinante anche se assomiglia più ad una cozza pelosa che a una trota! Ce l’ho con lui, con suo padre, con sua madre, con sua nonna, con le femmine padane che lo sognano di notte e con tutto il cucuzzaro che l’ha votato!
Ci sono giovani che si spezzano le schiene sui libri, brillanti, intelligenti ma senza nessuna possibilità e arriva questo pirla qui, che prende 10.000, 00 ero al mese per sparare a raffica sulla nazionale, sull’inno e sugli extracomunitari solo perché figlio d’arte?!
Si presenta a quei raduni di cimici in camicia verde sfoggiando la maglietta con il marchio chiamato "Il Trota", che riporta sul pesce verde le caratteristiche estetiche del leghista: capelli neri e ricci, occhi tondi , ecc. «Il profilo del personaggio prescinde dalla natura politica. Si rivolge a tutti i giovani che lo vedono con simpatia, aldilà del suo ruolo» dicono i creatori . Sicuramente prenderanno l’Oscar per la “cazzata dell’anno”.
In effetti, quell’animaletto sulla maglietta si rivolge a tutti i giovani presi per i fondelli da questo immeritevole becero, e guardandolo bene, quel pesce fa anche una pernacchia.
E poi, perché la trota, poverina… perché non il pesce palla, il pesce cane, lo scorfano, la medusa, il polipo??!! Perche non il melanoceto che popola l’abisso, sinonimo del suo inesistente cervello?

La ragazza (purtroppo) invisibile

sabato 19 giugno 2010

Cronache dal medioevo… Cap.I accessori


Dalla notte dei tempi, dall’era della clava, gli uomini hanno un terrore atavico delle corna. Hanno fatto guerre (vedi Troia), si sono sfidati a duello e hanno compiuto atroci delitti d’onore. Dire ad un uomo “a’ cornuto!!!” pare che sia un anatema più temuto che dirgli “va’morì ammazzato!!!” ed il segno delle corna sia ritenuto mille volte più offensivo che mostrare il dito medio.
Alle donne colpevoli di adulterio venivano appioppati una serie di epiteti tipo “puttane”, “zoccole”, “mignotte”, “troie”. Per gli uomini invece, nessuno riusciva a trovare l’epiteto giusto e alla fine si sono autodefiniti all’unanimità “Fenomeni”.
Secoli fa i cavalieri crociati, per salvaguardare la fedeltà coniugale delle proprie mogli, l’illibatezza delle figlie e per scongiurare il pericolo di trovarsi un magnifico paio di corna sotto l’elmetto, hanno inventato la famigerata “cintura di castità”. Un attrezzo che pesava mezzo chilo, un design degno del marchese di Sade, avo grossolano dell’attuale perizoma ma fatto in ferro lavorato a mano e sigillato dal fabbro di fiducia, con tanto di chiave unica consegnata al proprietario della femmina in questione. Il fatto è che le guerre duravano a volte mesi, a volte anni, e le povere donzelle rimanevano “incatenate” nello scomodissimo intimo solo in piedi o sdraiate, senza potersi sedere o peggio ancora, farsi il bidet.
Ma la furbizia è femmina si sa… Mentre il marito saccheggiava gli harem degli infedeli, molte di loro cominciarono ad avere relazioni amorose proprio con il fabbro di fiducia, che poteva aprire e chiudere gli scomodi ceppi a piacimento. Le sfortunate invece, quelle timorate da dio, bruttine o appassite per la lunga attesa, le portavano stoicamente fino al ritorno del cavaliere.
Di come avveniva la cerimonia di apertura ne parla lo storico medioevale Freydier de Nimes nel saggio “Traumi psicofisici subiti dai fabbri addetti alla rimozione”

La donna (purtroppo) invisibile

venerdì 18 giugno 2010

giovedì 17 giugno 2010

Riflessione...

Repubblica: "Berlusconi ai minimi storici
ma l'opposizione resta al palo".
Riflessione: Un palo all'opposizione farebbe molta più opposizione dell'opposizione che resta al palo!

Lator Ciaumana

mercoledì 16 giugno 2010

Il nuovo film di Rocco Siffredi: "Vuvuzela, uno strumento del cazzo"

Il popolare pornodivo italiano, Rocco Siffredi, sarà il protagonista assoluto di un film vietato ai minori di 18 anni ed ispirato ai mondiali di calcio 2010. Si tratta di una storia altamente "hardcore" ambientata durante il campionato che si sta svolgendo in questi giorni in Sudafrica.
Il titolo dell'istant porno movie, girato negli stadi sudafricani durante lo svolgimento delle partite, è "Vuvuzela, uno strumento del cazzo".
La trama è abbastanza semplice. Rocco Siffredi interpreta la parte di un extraterrestre dotato di un pene che assomiglia molto alle fastidiose trombette di cui tanto si parla in questi giorni. Altamente scocciato dal rumore prodotto da questi "strumenti" decide di scendere sulla terra e vendicarsi, recandosi negli stadi e facendo "suonare" la "sua vuvuzela" da tutti i tifosi muniti di trombetta, e recitando ogni volta la frase: "E adesso suonati questa, testina di cazzino!!!".
Nell'immagine qui sotto, la pornostar italiana, durante le prove di recitazione. (Foto: Ansia & Erezione)


a cura di Mr. Irresisti...bleah!

martedì 15 giugno 2010

Il miracolo di Tripoli

Dotato di noti poteri sovrannaturali, investito di immancabile aureola quadrata come si conviene ai santi viventi, Lui è arrivato a Tripoli per portare il suo messaggio di pace e amore…
Al suo arrivo si sono rotte le acque alle gestanti, il mar Morto è tornato Vivo, il vulcano islandese ha avuto una nuova erruzione, il cardinal Crociata un’erezione …
Il popolo libico, altrimenti scettico sui miracoli biblici, ha dovuto chinare la testa di fronte a tanto splendore.
Sono cominciate le mille e una notte, le danze del ventre, il tè nel deserto.
Sono state liberate tre navi, un prigioniero svizzero e quattro missili terra-aria. Sono state raccontate una diecina di barzellette, torturati undici immigrati clandestini e donate centocinque vergini.
Di fronte alla folla sbigottita ha compiuto un miracolo di guarigione senza precedenti… ha tolto la gobba ad un dromedario!
A tale proposito il primo ministro al Mahmoudi ha dichiarato in conferenza stampa: "lo Stato libico ringrazia l'Italia per tutti gli sforzi messi in atto per risolvere questo problema”.
Lui si è scusato per non poter baciare le mani a nessuno perché l’ultima volta si è alzato un polverone. E’ ripartito facendo solenne promessa a Muammar di fargli piantare la tenda il prossimo 30 agosto a Piazza Venezia, di fargli trovare le centocinque vergini non più vergini e agli dromedari che entro il 2013 toglierà a tutti la gobba!

La ragazza (purtroppo) invisibile